I piedi hanno sempre ragione è il diario di un cammino intrapreso in solitaria, ma tramutatosi presto in esperienza condivisa insieme a uno sparuto gruppo di pellegrini bruciati dal sole durante una delle estati più torride di sempre. All’inizio l’attenzione del pellegrino si focalizza su questioni pratiche, come lo zaino, la lunghezza delle tappe, la scelta di dove dormire. Poi i chilometri prendono a scorrere e le preoccupazioni vanno sbiadendo, lasciando spazio a riflessioni, incontri stupefacenti, leggerezza conviviale. La propensione all’ascolto – della natura, delle vite dei compagni di strada, del proprio animo – diventa la chiave del cammino. Se nel primo tratto a descrivere sono gli occhi, con il trascorrere dei giorni gli strumenti di interpretazione diventano la mente e il cuore, e le ultime tappe vengono narrate attraverso la parte del corpo che il camminatore scopre essere la più saggia: i suoi piedi. Percorrere la Via Francigena significa immergersi nelle colline rigate di vigneti del Chianti, infilarsi nell’ombra delle tagliate etrusche, bagnarsi i piedi nel lago di Bolsena, attraversare città e borghi incantevoli come San Gimignano, Siena, San Quirico d’Orcia, Viterbo, Sutri. Si va avanti strabuzzando gli occhi, per lo stupore di aver raggiunto quegli scenari di abbacinante bellezza soltanto con la forza dei propri passi. E grazie a quei piedi, che con le loro piante infuocate ti assicurano che non sarai mai più come prima. Pellegrino per sempre.
GIANLUCA DAL CIN
Nato a Pordenone nel 1974, dopo gli studi universitari in Psicologia ha lavorato per un ventennio come educatore per adulti nell’ambito della salute mentale, gestendo anche dei laboratori di scrittura creativa e autobiografica come forme di cura e di ricostruzione cronologica del passato. Oggi ricopre il ruolo di educatore scolastico. Escursionista appassionato delle montagne friulane, negli ultimi anni è stato travolto dal fascino dei cammini lunghi.
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I piedi hanno sempre ragione. In cammino sulla Via Francigena da Lucca a Roma
I piedi hanno sempre ragione è il diario di un cammino intrapreso in solitaria, ma tramutatosi presto in esperienza condivisa insieme a uno sparuto gruppo di pellegrini bruciati dal sole durante una delle estati più torride di sempre. All’inizio l’attenzione del pellegrino si focalizza su questioni pratiche, come lo zaino, la lunghezza delle tappe, la scelta di dove dormire. Poi i chilometri prendono a scorrere e le preoccupazioni vanno sbiadendo, lasciando spazio a riflessioni, incontri stupefacenti, leggerezza conviviale. La propensione all’ascolto – della natura, delle vite dei compagni di strada, del proprio animo – diventa la chiave del cammino. Se nel primo tratto a descrivere sono gli occhi, con il trascorrere dei giorni gli strumenti di interpretazione diventano la mente e il cuore, e le ultime tappe vengono narrate attraverso la parte del corpo che il camminatore scopre essere la più saggia: i suoi piedi. Percorrere la Via Francigena significa immergersi nelle colline rigate di vigneti del Chianti, infilarsi nell’ombra delle tagliate etrusche, bagnarsi i piedi nel lago di Bolsena, attraversare città e borghi incantevoli come San Gimignano, Siena, San Quirico d’Orcia, Viterbo, Sutri. Si va avanti strabuzzando gli occhi, per lo stupore di aver raggiunto quegli scenari di abbacinante bellezza soltanto con la forza dei propri passi. E grazie a quei piedi, che con le loro piante infuocate ti assicurano che non sarai mai più come prima. Pellegrino per sempre.
GIANLUCA DAL CIN
Nato a Pordenone nel 1974, dopo gli studi universitari in Psicologia ha lavorato per un ventennio come educatore per adulti nell’ambito della salute mentale, gestendo anche dei laboratori di scrittura creativa e autobiografica come forme di cura e di ricostruzione cronologica del passato. Oggi ricopre il ruolo di educatore scolastico. Escursionista appassionato delle montagne friulane, negli ultimi anni è stato travolto dal fascino dei cammini lunghi.